TARES: LE TARIFFE PREVISTE A TORINO

 

Sconto del 10 per cento sugli importi da pagare per Tares - la nuova tassa sulla raccolta e il trattamento dei rifiuti e sui servizi - a tutti i 4mila e 500 nuclei familiari composti da cinque o più persone e che vivono in un appartamento non più grande di 80 metri quadrati (viene considerata la superficie calcolata per il pagamento della tassa sui rifiuti, che corrisponde all’80 per cento di questa catastale) e incremento della percentuale di riduzione della tassa per le 75mila famiglie torinesi con reddito Isee inferiore a 24mila euro.

Sono le due misure contenute nel “Piano tariffario Tares” - presentato dall’assessore al Bilancio e ai Tributi, Gianguido Passoni, e approvato questa mattina dall’esecutivo di Palazzo Civico – e varate per alleggerire sulle famiglie il peso della nuova tassa sui rifiuti che, come previsto dalla legge, introduce nel sistema di calcolo il numero delle persone e che, fatalmente e inevitabilmente, la porta a incidere in misura maggiore sui nuclei più numerosi.

La riduzione concessa sulla base della dichiarazione Isee, rispetto a quanto avvenuto negli anni passati per le agevolazioni sulla Tarsu, sale dal 20 al 25 per cento per i redditi da 17 a 24mila euro, dal 30 al 35 per cento per quelli che vanno dai 13 a 17 mila euro e viene confermata al 50 per cento i redditi fino a 13mila euro.

“Abbiamo adottato queste misure – spiega l’assessore al Bilancio e ai Tributi, Gianguido Passoni - per attenuare sulle famiglie più numerose gli effetti dell’applicazione del principio, prevista dalla legge, secondo cui il costo maggiore del servizio di raccolta rifiuti deve ricadere su chi ne produce di più. I correttivi introdotti per le utenze domestiche – aggiunge il responsabile delle politiche finanziare di Palazzo Civico – sono stati illustrati e discussi questa mattina con i sindacati confederali ”.

Per quanto riguarda le utenze non domestiche, la delibera conferma quanto preannunciato ieri in occasione dell’incontro con le categorie dell’artigianato e del commercio. Cioè che gli aumenti massimi della tassa sono contenuti nel limite del 20 per cento per quelle categorie - come bar, ristoranti, pizzerie e banchi alimentari - che producono rifiuti organici e per le quali erano previsti incrementi superiori (fino all'80 per cento), mentre non sono superiori al 4 per cento per le attività artigianali e, per il resto delle categorie, diminuiscono o o vengono confermate le tariffe del 2012.

Per gli artigiani e i commercianti l’assessore Passoni ha anche annunciato la possibilità, ai fini del pagamento, di dividere per due l’importo dell’ultima rata, quella di conguaglio, che potrà essere versata a metà novembre, la prima parte, e un mese dopo, la seconda parte.

“Il passaggio da Tarsu a Tares, obbligatorio per legge – ricorda l’assessore – ha imposto a famiglie, cittadini, imprese e commercianti di coprire il 100 per cento del costo complessivo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e di pulizia della città, introducendo peraltro parametri diversi da quelli utilizzati fino ad ora per calcolare quanti rifiuti, presumibilmente, vengono prodotti da ciascuna utenza nel corso dell’anno”.

 

 

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