Ieri, nel corso di una Commissione Tecnica, l’Amiat ha diffuso i dati relativi al rilevamento dei rifiuti prodotti dai mercati del lotto 4 (Foroni, Chieti, Madama Cristina, Nizza, Borromini e Porpora). I dati, disponibili poco sotto, sono sostanzialmente in linea con quelli degli anni precedenti. Le Associazioni intervenute, dopo aver chiesto alcuni chiarimenti, hanno posto domande in merito ai costi elevati, soprattutto per il settore alimentare. L’Assessore Mangone, anch’esso intervenuto all’incontro, ha rimandato il tema specifico ad un successivo incontro.
Al di là dei numeri e del funzionamento della raccolta rifiuti, è emerso ancora una volta l’impossibilità di giungere ad un ridimensionamento dei costi continuando a restare nell’ambito del servizio Amiat. Come già ribadito in passato, Fiva ha espresso la necessità di impostare una generale riduzione dei rifiuti prodotti e di diminuire la quantità del servizio di pulizia, instaurando meccanismi virtuosi.
Dopo due anni di pressioni e di recriminazioni infatti non sono stati fatti progressi, quindi se davvero si vuole arrivare a dei risultati, si impone la scelta di affrontare il problema da un punto di vista tecnico: il recente progetto dell’Assessore Mangone sull’introduzione delle cassette riutilizzabili va nella direzione giusta, perché contiene il principio di abbattimento dei costi.
Nello specifico le cassette rappresentano l’11% dei rifiuti prodotti dai mercati e la conversione rappresenterebbe un risparmio di circa 450/500 euro ad operatore: una boccata d’ossigeno e un passo fuori dallo stallo.