Via le bancarelle da Ponte di Rialto a Venezia, legittime o abusive che siano. Via i camion bar dal Colosseo, centurioni compresi, via i banchi del mercato di San Lorenzo a Firenze via i tavolini e i dehor di via Toledo a Napoli. L’operazione “piazza pulita” del ministro Lorenzo Ornaghi non risparmierà nessuno. Se anche solo un quarto della direttiva appena emanata dal ministero per i Beni culturali sarà realizzato, le città d’arte cambieranno faccia e i monumenti “respireranno”. L’obiettivo del provvedimento è “contrastare l’esercizio di qualsiasi attività commerciale e artigianale su aree pubbliche di particolare valore archeologico, storico e artistico, non compatibile con la tutela del decoro”. Aggiungendo all’elenco anche le strade, le piazze egli spazi urbani pubblici realizzati da oltre settant’anni. In pratica, tutti i centri storici d’Italia. Attenzione, non si tratta di una direttiva che riguarda solo venditori abusivi di chincaglieria varia e i titolari di bar e ristoranti che piazzano tavolini dove vogliono. E’ indirizzata anche a chi ha concessioni storiche o regolare permesso per l’occupazione di suolo pubblico. Se le direzioni regionali del Mibac, sentite le soprintendenze, riterranno quelle attività lesive della bellezza artistica della zona, perché antiestetiche o “pregiudicanti la visuale dei beni vincolati”, inviteranno gli enti locali a prendere provvedimenti per chiuderle o, nel caso dei mercati, per spostarle. 

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